Il 22 maggio 2016 resta una data impressa nella memoria religiosa e civile di Molfetta. In quella domenica, nel cuore dell’Anno Santo straordinario della Misericordia, la Pietà dell’Arciconfraternita della Morte dal Sacco Nero lasciò idealmente il suo spazio abituale, quello delle vie cittadine del Sabato Santo, per attraversare alcune delle strade più solenni di Roma e giungere fino a Piazza San Pietro. Non fu una semplice trasferta devozionale, ma un pellegrinaggio corale, nel quale fede, arte, tradizione e identità cittadina si raccolsero intorno a uno dei simulacri più cari alla pietà popolare molfettese.
L’evento si collocava nel Giubileo Straordinario della Misericordia, indetto da Papa Francesco e celebrato dall’8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016. In questo contesto, il pellegrinaggio della Pietà assunse un significato particolare: non soltanto la presenza di una tradizione locale nel cuore della cristianità, ma anche il cammino penitenziale di una comunità che portava con sé la propria storia, i propri riti e la propria devozione mariana.
Il simulacro giunse a Roma sabato 21 maggio, con sistemazione presso la Basilica di San Giovanni dei Fiorentini. Il giorno seguente, domenica 22 maggio, dopo la celebrazione eucaristica delle ore 8 presieduta da Mons. Paul Richard Gallagher, allora Segretario della Santa Sede per i Rapporti con gli Stati, ebbe inizio la Processione penitenziale. Il percorso si sviluppò dalla Basilica di San Giovanni dei Fiorentini verso Piazza San Pietro, passando per luoghi di forte valore simbolico e scenografico: Ponte Sant’Angelo, Castel Sant’Angelo e Via della Conciliazione.
La Processione riproponeva, per quanto possibile, la struttura propria del Sabato Santo molfettese: la bassa musica, lo stendardo, la Croce, i confratelli in abito di rito, il simulacro della Pietà portato a spalla, il baldacchino, l’amministrazione del sodalizio e la banda “Francesco Peruzzi - Città di Molfetta”, chiamata ad accompagnare il cammino con le marce funebri della tradizione. Il portale Vaticano.com, pur precisandosi come portale indipendente di turismo religioso, riportò il programma dell’evento e indicò anche il passaggio della Processione attraverso la Porta Santa, compreso il Sacro Simulacro.
Il momento centrale della giornata fu la presenza in Piazza San Pietro per l’Angelus di Papa Francesco. La Santa Sede, nel testo ufficiale dell’Angelus del 22 maggio 2016, documenta il saluto del Pontefice alle “Confraternite di Cagliari e di Molfetta”, confermando così la presenza della rappresentanza molfettese in quella celebrazione pubblica.
L’immagine della Pietà davanti alla Basilica Vaticana, con Roma sullo sfondo, divenne subito una delle fotografie simbolo di quella giornata.
La forza di quell’evento non risiedeva soltanto nella cornice romana, pur straordinaria, ma nel significato profondo del gesto. La Pietà, nel rito molfettese, non è soltanto un’opera d’arte o un’immagine processionale: è un segno di dolore composto, di fede popolare, di memoria comunitaria. Portarla a Roma significò consegnare per un giorno alla Chiesa universale un frammento autentico della spiritualità molfettese, fatta di silenzio, passo lento, musica funebre, abito confraternale e devozione tramandata.
La data del 22 maggio 2016, per questo, non può essere ricordata come una semplice ricorrenza celebrativa. Essa rappresenta una pagina di storia confraternale e cittadina, nella quale Molfetta seppe riconoscersi unita attorno alla propria Pietà. In quel cammino verso San Pietro, il rito del Sabato Santo uscì dai confini locali senza perdere la propria misura: rimase sobrio, penitenziale, profondamente molfettese.
A distanza di anni, quella giornata continua a parlare non solo a chi vi partecipò, ma anche a chi ne custodisce il racconto attraverso fotografie, testimonianze e memoria familiare. La Pietà a Roma fu il segno di una comunità che, portando sulle spalle il proprio simulacro tanto amato, portò con sé anche la propria storia, la propria fede e il proprio modo discreto di stare davanti al mistero del dolore e della speranza.
✍️ Passione Molfettese – Antonio Secolo
Immagini e video a cura di Antonio Secolo

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