Ascensione del Signore. A Molfetta fede, storia e tradizione.

L’Ascensione del Signore è una delle grandi solennità del tempo pasquale. La Chiesa ricorda il momento in cui Cristo risorto, quaranta giorni dopo la Pasqua, sale al cielo e affida agli apostoli la missione dell’annuncio del Vangelo. È una festa che non parla di assenza, ma di una presenza nuova: Cristo non è più visibile agli occhi, ma continua ad accompagnare la Chiesa e i credenti nel cammino della storia.

Nel calendario liturgico, l’Ascensione cade tradizionalmente il giovedì della sesta settimana di Pasqua. In Italia, però, la celebrazione è generalmente trasferita alla domenica successiva. Per il 2026, la CEI indica la celebrazione dell’Ascensione del Signore domenica 17 maggio, con colore liturgico bianco.

A Molfetta questa solennità conserva un segno particolarmente suggestivo: la Croce dell’Ascensione, composta con rami, piante orticole, fiori e frutti novelli, collocata presso l’Arco della Terra, antico accesso alla città vecchia. Il gesto richiama l’offerta delle primizie della terra al Signore e la richiesta di benedizione sulla città, sui suoi abitanti e sul lavoro dei campi.

La tradizione vuole che il rito abbia inizio in Cattedrale con la celebrazione della Messa solenne. Successivamente, la croce viene portata processionalmente e innalzata presso l’Arco della Terra, accompagnata dal Capitolo Cattedrale e dai fedeli, tra preghiere, incenso e litanie. È un rito semplice ma denso di significato: unisce la liturgia pasquale, la devozione popolare e l’identità antica della città marinara.




L’Ascensione, dunque, a Molfetta non è soltanto una ricorrenza del calendario cristiano. È una memoria che parla di cielo e di terra: del Cristo che sale al Padre, della città che si affida alla protezione divina, dei frutti nuovi offerti in segno di gratitudine e di una tradizione popolare che continua a raccontare l’anima più autentica della comunità molfettese.






✍️ Passione MolfetteseAntonio Secolo
Immagini a cura di Antonio Secolo

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